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Home » Il pneumatico


Gli elementi che caratterizzano un pneumatico sono quattro:

• il disegno del battistrada;
• le scritte sui fianchi;
• la struttura della carcassa e del battistrada;
• la mescola della gomma con cui è fatto il pneumatico.



FUNZIONE

Il pneumatico è l'unico elemento di contatto del veicolo con  il suolo. Supporta il peso del veicolo, trasmette la potenza del motore, contribuisce in maniera determinante alla direzionalità, alla tenuta di strada, alla frenata e al comfort di marcia.
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FENDITURE

I pneumatici non si cambiano solo quando sono lisci, ma anche quando sono vecchi e presentano fenditure laterali, pericolose sia in inverno sia in estate.
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DIVERSITA'

I pneumatici possono sembrare tutti uguali, ma i disegni, i materiali e i componenti fanno sì che ogni modello dipneumatico si comporti in maniera diversa, su vetture differenti. La differenza c'e' ma non si vede, perchè l'architettura molecolare è il risultato di grandi investimenti in ricerca e tecnologia. Solo i grandi produttori sono in grado di realizzare polimeri speciali, che lavorino in maniera sinergica con rivoluzionari disegni  battistrada.
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MESCOLA

Ogni parte del pneumatico è stata realizzata attraverso l'utilizzo di una particolare mescola. Il battistrada deve resistere all'usura e aderire al suolo, il fianco deve essere elastico, il tallone rigido, la carcassa deve sorreggere la struttura del pneumatico e una speciale mescola all'interno lo impermeabilizza.
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STRUTTURA

La precisione di guida e la stabilità sono assicurate dalla struttura composta dal cerchietto, dal rinforzo del tallone e dalla gomma del fianco, che ha anche il compito di proteggere la carcassa dai danneggiamenti laterali. E' chiaro che questi elementi sono soggetti a una degradazione, specie se vengono lasciati al sole, alle intemperie o utilizzati senza controllare la pressione del gonfiaggio.
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TENUTA

La tenuta al suolo di un pneumatico dipende dalla composizione chimica del polimero con cui è stata realizzata la mescola del battistrada e dalla scolpitura, che assicura il drenaggio su fondi bagnati.
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COMPOSIZIONE CHIMICA

Un pneumatico è composto da idrocarburi (carbonio e idrogeno), nero fumo (carbonio), molecole  azotate (antiossidanti), che rallentano l'azione ossidante dovuta all'ossigeno, all'ozono e alla degradazione in servizio, causata dal calore, che si sviluppa durante il rotolamento, rallentandone l'invecchiamento e aumentandone la durata. Gli acceleranti e lo zolfo servono essenzialmente per completare la vulcanizzazione, nel confezionamento del pneumatico. Alcuni utilizzano anche la silice.
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ELASTICITA'

Nella microstruttura di un polimero è possibile variare le caratteristiche di viscosità o di elasticità del prodotto, orientando l'architettura molecolare del sistema, verso una migliore resistenza al rotolamento, oppure verso una migliore trazione, ovvero cercando di bilanciare questi due aspetti.
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SILICE

La silice e il nero fumo sono dei riempitivi, ma la silice dà risultati di bilanciamento di trazione, su asciutto e bagnato, e resistenza di rotolamento migliori rispetto al nero fumo.
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INVECCHIAMENTO

Il polimero ha una struttura chimica simile a un lungo filo sottile. Con l'invecchiamento, che è dovuto allo sviluppo di calore, queste molecole filiformi tendono a spezzarsi in più punti, generando una graduale riduzione  del peso molecolare. Questo provoca uno scadimento delle proprietà meccaniche e una riduzione della resistenza all'abrasione.
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ABRASIONE

L'abrasione non è altro che la micro fratturazione e micro eliminazione di frammenti del battistrada,  nell'attrito volvente lungo la superficie stradale. Questo genera un aumento della durezza del battistrada e uno scadimento delle proprietà elastiche, a vantaggio di quelle viscose. Ecco spiegato il motivo per cui con il primo millimetro di battistrada si percorrono meno chilometri dei millimetri successivi.
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INDURIMENTO

L'aumento della durezza di un battistrada  è causato dal compattamento dei filamenti di polimero, che si sono ridotti di lunghezza, connettendosi con i segmenti adiacenti. Il battistrada che inizialmente era un solido gommoso, quando si indurisce diventa un solido plastico.
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ROTOLAMENTO

Un solido plastico(un pneumatico invecchiato)  ha una bassa resistenza al rotolamento, perchè aderisce meno al suolo, e in condizioni critiche, magari in curva, ad alta velocità, sul bagnato o per una frenata improvvisa, si rischia di mettere a repentaglio la propria sicurezza.
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DISEGNO

La scolpitura di un battistrada serve per prevenire lo spiacevole effetto aquaplaning, intesa come perdita di aderenza del pneumatico, a causa dell'interposizione fra strada e battistrada di un velo d'acqua. La tendenza è quella di realizzare disegni battistrada che riescano a smaltire la maggiore quantità di acqua nel minor tempo possibile. Senza per questo penalizzare la rumorosità del pneumatico, la precisione di guida e il comfort.
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RUMORE

La rumorosità di un pneumatico nel rotolamento è data dalle note caratteristiche   che ogni tassello del battistrada produce, amplificata dagli spazi vuoti.
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AQUAPLANING

L'aquaplaning può essere rettilineo o laterale, per questo motivo sono stati realizzati disegni battistrada che riescono, con particolari accorgimenti, a diminuire l'onda di prua, che si solleva davanti al pneumatico.
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CANALI

Due sono le scuole di pensiero: disegni con uno o più canali centrali che, disposti longitudinalmente, consentono a una parte di acqua di continuare a rotolare, in maniera solidale con il pneumatico, senza dover essere completamente smaltita. Disegni a raggi multipli con scanalature direzionali, a flusso naturale, che assicurano un'evacuazione dell'acqua estremamente efficace.
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STILE DI GUIDA

Il disegno battistrada sarà diverso a seconda dello stile di guida: confortevole, equilibrato o sportivo. La scelta sarà dettata dalle caratteristiche del veicolo su cui verrà montato. Un disegno battistrada che va bene per una Porsche non è detto che montato su una Fiat  dia gli stessi risultati.
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