Home page banner concorso
Home :: Chi siamo :: I Servizi :: I Partners :: Finanziamenti :: Contattaci :: FAQ :: Privacy
Servizi

Convenzioni




Cerca nel sito
Inserisci il testo da ricercare




 Home » FAQ
Domande frequenti

Sento parlare di pneumatici invernali, da neve e termici. Esistono differenze?
Non c'è nessuna differenza. Sono solo modi differenti per indicare sempre lo stesso prodotto. Unica differenza rispetto ai pneumatici standard (detti anche estivi): i pneumatici idonei alla marcia su neve (o invernali o termici...) sono contraddistinti dalla marcatura M+S (ovvero "MS", "M/S", "M-S", "M&S") posta sul fianco del pneumatico stesso.

Quando è il momento di montare i pneumatici invernali? Quando è consigliato toglierli?
Bisogna tenere conto delle molteplici condizioni climatiche che si possono incontrare nel corso della stagione invernale, la scelta è dettata da numerosi fattori quali: località geografica, lunghezza e frequenza viaggi, tipologia di strade da percorrere ecc.. In funzione di tutto ciò, il periodo di più idoneo utilizzo di questi pneumatici va da ottobre a marzo

Ci sono differenze di prestazioni tra i pneumatici di tipo tradizionale e quelli invernali?
Le differenze di prestazioni sono molto evidenti essendo i pneumatici invernali progettati e costruiti per dare, globalmente, il meglio delle loro prestazioni nelle condizioni atmosferiche più critiche (basse temperature, asfalto umido, bagnato ed innevato) mentre i pneumatici standard offrono un compromesso migliore nelle condizioni di impiego normale.

Con i pneumatici invernali posso viaggiare alla stessa velocità di quelli normali?
Normalmente sì, in funzione delle condizioni della strada. I pneumatici invernali montati possono peraltro avere un codice di velocità (massima) inferiore a quello previsto per il veicolo, e comunque non inferiore a Q=160 km/h. Tale indicazione va posta all'interno, in posizione ben visibile dal conducente.

I pneumatici invernali devono essere gonfiati alla stessa pressione di quelli normali? In caso contrario dove posso trovare le indicazioni corrette?
Normalmente si. La verifica va sempre fatta "a freddo" nelle condizioni ambientali specifiche, rispettando in ogni caso le prescrizioni del Costruttore del veicolo.

Sto acquistando un'autovettura di seconda mano e non so se i pneumatici montati sono di tipo normale o invernali. Come faccio a distinguerli?
I pneumatici invernali, o "da neve", devono essere marcati sul fianco con la sigla "M+S".

I pneumatici invernali possono essere utilizzati solo ed esclusivamente in presenza di neve?
I pneumatici invernali sono progettati e realizzati per reagire attivamente non solo quando l'asfalto è innevato, ma anche quando è bagnato e, in condizioni di asciutto, quando la temperatura esterna è bassa

Quanti pneumatici invernali devo montare sulla mia auto?
Per avere un comportamento ottimale del veicolo in termini di stabilità e prestazioni, è sempre raccomandato l'equipaggiamento con quattro pneumatici invernali

Pneumatici invernali e pneumatici normali muniti di catene sono sempre due soluzioni equivalenti ed alternative?
L'articolo 122 del regolamento del codice della strada sancisce inequivocabilmente l'equivalenza delle due soluzioni. Va comunque rilevato che l'utilizzo di pneumatici invernali garantisce condizioni di mobilità e di praticità superiori rispetto alle catene: per le catene sono infatti previste limitazioni sia in termini di equipaggiamento (non tutti i veicoli sono catenabili) che di velocità (velocità massima di utilizzo 50 km/h), oltre al fatto che il loro utilizzo è strettamente legato alla presenza di neve sulla superficie stradale

I pneumatici invernali e pneumatici chiodati sono la stessa cosa?
No, i pneumatici invernali sono progettati e realizzati per reagire quando la temperatura esterna è bassa (inferiore ai 7° C si iniziano a percepire fattivamente i benefici) sia in condizioni di asfalto asciutto, sia bagnato ed ovviamente, in maniera attiva quando l'asfalto è innevato. I pneumatici chiodati sono adottabili quando il fondo stradale è ghiacciato, con ghiaccio stratificato tra 0° e 4° C (esempio paesi scandinavi).

Che differenza c'è tra un pneumatico estivo e uno normale?
Nessuna: in Italia ed Europa vi è coincidenza nella morfologia dei pneumatici. La classificazione è differente per il mercato nord americano dove esistono tre categorie: estivo, multistagionale ed invernale, ed in tal caso il pneumatico "normale" è da riferirsi alla denominazione merceologica "multistagionale".

Sulla carta di circolazione della mia auto sono riportate misure specifiche per i pneumatici invernali e per i pneumatici normali. Sono da considerarsi un consiglio o un obbligo?
Sono da considerarsi un consiglio, anche perché generalmente, quando indicati esplicitamente sulla carta di circolazione sono di sezione più stretta e con codice di velocità inferiore ai pneumatici estivi. Nulla vieta di adottare pneumatici invernali di misura, indice di carico e codice di velocità in linea con le misure riportate per i pneumatici estivi (qualora non dovessero essere disponibili nel codice di velocità riportato sulla carta di circolazione, il codice di velocità può essere ridotto fino a Q a patto che sia applicato in maniera visibile sul cruscotto l'adesivo riportante la limitazione del codice di velocità applicato).

Perché occorre controllare con regolarità la pressione di gonfiaggio?
I valori di pressione non restano costanti nel tempo ma, a causa di molteplici fattori, tendono a diminuire. La corretta pressione di esercizio è un elemento essenziale per la sicurezza, le prestazioni e la durata dei pneumatici: pressioni insufficienti sono infatti all'origine di surriscaldamenti e quindi di danneggiamenti del pneumatico, di insicurezza di guida per alterato comportamneto del veicolo e di consumi irregolari che ne limitano la resa chilometrica.

Ogni quanto tempo devo controllare le pressioni di gonfiaggio?
Le pressioni di gonfiaggio vanno verificate, ed eventualmente riportate ai valori previsti con pneumatici freddi, almeno una volta la mese (ideale ogni 15 giorni) e, in ogni caso, prima di intraprendere un lungo viaggio, senza dimenticarsi di controllare anche la ruota di scorta.

Quali sono i corretti valori di pressione di utilizzo dei penuamtici?
Sono quelli prescritti dal Costruttore del Veicolo (libretto di "uso e manutenzione", targhette, etc…) che, a seguito delle prove effettuate, attribuisce i valori ottimanli a fronte delle varie necessità di prestazioni, resa chilometrica, comfort, etc…

Quando devo cambiare i miei pneumatici?
La sicurezza di marcia, specialmente in condizioni ambientali sfavorevoli, dipende da molteplici fattori, tra i quali anche la profondità del battistrada. Le prestazioni sul bagnato (tenuta in aquaplanning) diminuiscono al ridursi dello spessore del battistrada. Si può consigliare la sostituzione quando la profondità scultura del battistrada scende sotto i 3 mm (danuovi è mediamente 7 - 8 mm). In ogni caso la sostituzione è obbligatoria quando la profondità scultura del battistrada raggiunge 1,6 mm (il battistrada presenta degli "indicatori di usura" che evidenziano il raggiungimento di tale limite).

Perché talvolta i pneumatici si consumano in modo irregolare?
Il consumo irregolare dei pneumatici può essere conseguenza di una o più componenti meccaniche e geometriche dell'autoveicolo non più in tolleranza (convergenza, campanatura, ammortizzatori scarichi, etc…) e dell'errata pressione di gonfiaggio.

E' opportuno invertire i pneumatici tra gli assi?
Si, l'inversione fra gli assi può risultare opportuna, mantenedo lo stesso senso di rotolamento, in particolare ove la regolarità di usura non risulti uniforme.

E' possibile prevedere quanti Km è in grado di compiere un pneumatico?
La resa chilopmetrica è impossibile da stimare in quanto è influenzata da numerosi fattori, quali ad esempio:
Lo stile di guida (velocità, accelerazione, frenata, curve, etc…)
Le condizioni ambientali (tipi di percorsi, condizioni del fondo stradale, temperatura ambiente, etc…)
La meccanica dei veicoli (trazione, potenza, caratteristiche e geometria delle sospensioni, condizioni delle stesse, etc…)
La manutenzione (pressione, inversioni, etc…).


E' possibile montare pneumatici di marca e di tipo diversi sulla mia autovettura?
Si, purchè si mantenga, come prescritto, il montaggio omogeneo per asse.

Se sulla Carta di Circolazione del mio veicolo è riportata anche la marca del pneumatico, è obbligatoria rispettarla?
No, la normativa prevede esclusivamente il rispetto della misura, e degli indici di carico e velocità.

Perché in taluni casi sono prescritti pneumatici con indici di velocità molto elevati (es. V=240 Km/h) quando la velocità massima effettiva della mia autovettura è ben inferiore (es. 195 Km/h)?
La scelta del costruttore del veicolo dipende non solo dalla velocità, ma da molti altri fattori, ed è finalizzata alla ricerca del miglior equilibrio di prestazioni, soprattutto in termini di stabilità, maneggevolezza, etc…) Occorre quindi rispettare sempre quanto riportato sulla Carta di Circolazione.

E' opportuno montare pneumatici invernali anche su vetture a 4 ruote motrici?
Si, se si richiedono, le massime prestazioni di aderenza negli impieghi invernali.

E' possibile montare su un veicolo misure di pneumatici non riportate sulla Carta di Circolazione?
Se trattasi di misura non prevista (non omologata all'origine), occorre il nulla osta tecnico del costruttore del veicolo per l'aggiornamento della carta di circolazione (con visita e prova) da effettuarsi presso il competente ispettorato della motorizzazione.

In caso di sostituzione di due soli pneumatici, dove è opportuno montare quelli nuovi?
Premesso che le condizioni ottimali si ottengono con l'equipaggiamento omogeneo (4 pneumatici uguali e con lo stesso grado di usura), si consiglia di montare quelli nuovi sull'asse posteriore indipendentemente dal tipo di trazione. Così facendo mettiamo in condizioni di maggiore sicurezza l'asse posteriore la cui eventuale perdita di aderenza è più difficilmente controllabile.

Anche i pneumatici, come molti altri prodotti, devono essere omologati?
Assolutamente si. Un pneumatico per equipaggiare un'autovettura deve riportare sul fianco gli estremi dell'omologazione in conformità ai vigenti regolamenti europei.

I pneumatici invecchiano?
Si. Un pneumatico invecchia anche se usato poco o mai usato, in funzione anche dell'esposizione a condizioni ambientali particolari. Screpolature sui fianchi o sul battistrada, a volte accompagnate da rogonfiamenti, sono segnali di invecchiamento. E' bene far controllare da uno specialista l'idoneità all'impiego di tali pneumatici. In ogni caso dopo cinque anni, indipendentemente dai chilometri percorsi e dal battistrada residuo, è consigliabile far effettuare un controllo dei pneumatici, compresa la ruota di scorta, e considerare una loro eventuale sostituzione.

In caso di foratura di un pneumatico tubeless è corretto impiegare una camera d'aria?
No, in nessun caso.
Occorre, se possibile, provvedere alla corretta riparazione del pneumatico che, oltre a ripristinare la tenuta dell'aria in pressione, conserva l'integrità strutturale evitando infiltrazioni e ossidazioni

 

 

 


Stampa la pagina STAMPA LA PAGINA Segnal la pagina INVIA LA PAGINA

Aggiungi ai preferiti
Imposta come home



Sondaggio
Quale marca di pneumatici preferisci?
Pirelli
Michelin
Dunlop
Yokohama
Good Year
Continental
Bridgestone



© 2012 - Professional Pneus ® - Via S. Maria La Carità, 62 - 80057 S. Antonio Abate (NA) Tel. 081-873.54.44 P. Iva 02823521212